


TARQUINIA - Per l'adattamento cinematografico dell'opera “L’Odissea”, la produzione hollywoodiana, con il compositore premio Oscar Ludwig Göransson, ha scelto di dare spazio alle vibrazioni autentiche dell'antichità; pertanto, si è avvalso di due tra i migliori archeomusicologi: Rosa Fragorapti per la lira a 7 corde e Callum Armstrong per l'aulos.
Insieme, i due compositori guidano anche l'Echo Ensemble, una formazione d'eccellenza che unisce archeologia, ricerca filologica e sperimentazione musicale contemporanea.
Il successo cinematografico di Fragorapti e Armstrong non è nato dal nulla, ma è frutto di un percorso di ricerca internazionale che ha visto anche nella provincia di Viterbo un polo di sperimentazione. I due artisti e i loro strumenti di pregio hanno risuonato in Tuscia in molteplici e suggestive occasioni.
Sono stati protagonisti anche presso l'Università di Oxford a fine febbraio per delle lezioni e un concerto finale sulla musica dell'antica Grecia organizzato da AMO project. Anche qui la Tuscia in qualche modo è stata protagonista tramite la partecipazione della ricercatrice e coreografa Elisa Anzellotti che tra l'altro collabora da diversi anni con questi eccellenti musicisti. Un ponte culturale unico.
La presenza dei compositori di The Odyssey nel viterbese dimostra come la Tuscia non sia solo uno scrigno di reperti storici passivi, ma un laboratorio culturale vivo. Gli stessi identici strumenti che oggi fanno tremare le sale cinematografiche di tutto il mondo hanno vibrato tra le valli e i siti della Tuscia, connettendo il patrimonio archeologico locale direttamente con l'avanguardia del cinema mondiale.